L’Isolabella di Taormina

L’Isolabella di Taormina

Un ambiente naturale di rara bellezza

Incastonata in un paesaggio marino di rara bellezza, l’Isolabella di Taormina è uno di quei luoghi unici che da soli valgono il viaggio. Le sue acque limpidissime con la bassa marea si ritirano, unendola alla terraferma attraverso un sottile istmo di spiaggia che conduce alla storica Villa Bosurgi, un esempio di bio-architettura ante-litteram per via della conformazione a padiglioni perfettamente mimetizzata fra le rocce e il lussureggiante parco botanico.

La storia dell’isola e del suo parco botanico

La storia dell’Isolabella, donata nell’800 da Ferdinando I di Borbone al sindaco di Taormina, ruota intorno ad una celebre figura femminile, quella della nobildonna inglese Lady Florence Trevelyan, la “signora dei giardini”, naturalista e appassionata di piante e fiori, che la acquistò nel 1890 per farne la propria dimora, costruendovi un meraviglioso giardino in stile inglese in cui venivano armoniosamente inserite essenze esotiche e specie endemiche della macchia mediterranea locale.

Fu proprio lei a dare il nome di “Isolabella” a quello che all’epoca si chiamava “Scoglio di Santo Stefano”.

Successivamente l’Isolabella passò alla famiglia Lo Turco che a sua volta la cedette nel 1938 alla famiglia Bosurgi, i cui eredi ampliarono le unità abitative scavate nella roccia.

Da dimora nobiliare a museo e riserva naturale

Nel 2011 il sito, protetto dalla Riserva Naturale Isolabella, è diventato Museo Naturalistico Regionale ed è visitabile dal pubblico, che vi potrà ammirare reperti archeologici e immagini d’epoca che ne ripercorrono la storia, dagli illustri viaggiatori del Grand Tour ai celebri set cinematografici degli anni ’60 quando Taormina, emblema della “dolce vita”, diventa meta prediletta del jet set internazionale.

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