Siracusa

Sulle orme dei Greci

Fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto che le diedero il nome Syraka, la città di Siracusa divenne nel V secolo la più potente colonia greca del Mediterraneo, mentre in epoca romana divenne per un periodo la capitale dell’impero d’Oriente. Con la conquista araba nell’878, Siracusa perdette il predominio sulle città siciliane, ma continuò ad esercitare la sua influenza culturale, grazie anche alla presenza del grande poeta arabo Ibn Hamdis. Siracusa è la patria di Epicarmo, l’inventore della commedia, di Agàtocle, il quale per primo tentò di unificare le regioni meridionali dell’Italia, e fu la patria del grande scienziato e matematico Archimede.
Il centro storico della città sorge sull’isola di Ortigia, oggi unità alla terraferma da un ponte che separa il Piccolo porto dal Grande porto.Qui potrete ammirare la splendida Cattedrale che occupa l’antica area sacra del Tempio di Athena, di cui ancora oggi sono visibili le antiche colonne incastonate nelle pareti.
In fondo alla piazza troviamo la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che custodisce al suo interno il quadro del Caravaggio “Il seppellimento di S. Lucia”. In Ortigia si trovano anche le rovine del Tempio di Apollo e di Artemide, il più antico dei grandi templi greci della Sicilia, la leggendaria Fonte Aretusa, circondata da rigogliosi papiri, e numerosi edifici barocchi di grande pregio architettonico.
I grandiosi monumenti che fanno parte del Parco archeologico della Neapolis furono riportati alla luce nel corso di campagne di scavi che iniziarono nel XIX secolo. Il teatro Greco è la più perfetta espressione di architettura teatrale giunta fino a noi e uno dei teatri più grandi del mondo greco (138 metri di diametro). Fu il luogo in cui vennero rappresentate le “prime” di opere tragiche e di commedie di celebri autori come Eschilo, Sofocle, Euripide ed Epicarmo. Ancora oggi il Teatro è sede delle Rappresentazioni Classiche organizzate dall’Istituto Nazionale per il Dramma Antico.
Le Latomie erano le cave dalle quali venivano estratti i materiali per le opere urbanistiche della città. La più suggestiva di esse è il celebre Orecchio di Dioniso, dal nome del tiranno che, secondo la leggenda, era solito spiare da una fessura posta in cima alla caverna i prigionieri in essa rinchiusi. Non lontano dall’Orecchio di Dioniso, si trova la Grotta dei Cordari, così chiamata perché vi lavoravano dei cordai.
Il castello Eurialo, edificato per volere di Dioniso i nel V sec. a.C., la fortezza è uno dei più interessanti complessi militari dell’antico mondo greco. Esteso su 15.000 mq di superficie, il castello fu più volte rifatto nei secoli successivi per adattarlo a nuove esigenze tecniche e militari.